Il delizioso inganno di Paul Klee

September 30, 2016

 

 

Non ho mai amato particolarmente le riproduzioni dei quadri appesi alle pareti. Ma per Paul Klee ho sempre fatto un'eccezione.

 

Mi piace come i colori, l'apparenza con cui si presentano le superfici, riempiono le sue forme. Mi intriga come questi, frutto di una ricerca ottica molto puntigliosa, vengano uniti alla nota libertà di composizione “infantile” quanto bizzarra dell'artista.

 

Strano effetto davvero appuntare su Klee il proprio occhio, così pieno di punti e geometrie variabili.

 

Come si fa a non restare sedotti quotidianamente dai suoi ologrammi sintetici, che ti proiettano in un mondo alternativo?

 

La realtà per Klee: fasci e combinazioni di segni orizzontali e verticali su cui zampillano capricciosi vocaboli, lettere, circonferenze e numeri. 

 

Tutto questo rende il suo sciame di guizzi creativi spettrale ed ingannevole, ti lascia incredulo, non è descrivibile se non con un colpo d'occhio che rinuncia a smontare i singoli elementi.

 

Già, Klee. Il "giocoliere contemporaneo delle immagini", quello che manipola le rappresentazioni convenzionali sabotando stereotipi e significati canonici, impastando realtà ed astrattismo. 

 

Quello che fantastica sull'ordinario. Quello che inquieta, studia e riproduce il brutto e il divenire perché sono garanzia di movimento. 

 

Quello che scivola e sguscia, che tenta il volo "facendo opposizione al limite".

 

Quello che è evanescente come rispettoso della regola da trasgredire.

 

Cupo e fugace, brilla e diverte, è preciso e impietoso, informe e paradossale, schematico e tragicomico.

 

Che altro dire?

 

Una fantasia fatta di ironia, di malinconia, di spirito e di musica come di inferni luciferini e neri, contradditori e talvolta inesplorabili.

 

Impresso sulla sua lapide c'è questa frase: “Non appartengo solo a questa vita. Vivo bene con la morte, come con coloro che non sono mai nati. Più vicini di altri al cuore della Creazione.”

 

Intanto, il poster di cui sopra me lo tengo davanti al mio letto.

 

 

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