Lynch è sempre Lynch

December 8, 2016

 

Un po' di depressione ti viene, a vedere i film in programmazione nei cinema, sotto Natale.

E poi toh!, su You Tube mi imbatto in un bel film di Lynch (uno dei miei registi preferiti, senza dubbio).

E tiro un sospiro di sollievo...

 

Un film dove buttarsi a capofitto e, possibilmente, perdersi. Lynch toglie il fiato da quanto è abile a centrifugare emozioni, positive e negative che siano, e avvinghiare lo spettatore al suo flusso mentale per ben 172 minuti (che, se non di tanto regista si trattasse, richiederebbero i famosi sostegni alle palpebre come in Arancia Meccanica).

 

Il disorientamento sensoriale è effetto voluto e strategia studiata per permettere allo schermo di inghiottire lo sguardo e fagocitare il cuore, tanto che il risultato ha portato non pochi a considerarlo un film che resterà per decenni a futura memoria.

 

I piani temporali e narrativi si incrociano, realtà e rappresentazione slittano, s’inseguono, si sovrappongono, si smarriscono, le identità si sbriciolano e si ricompattano.

 

In una frase: la visione è violenta.

 

E il “non si capisce” è la flebile ciambella di salvataggio a cui appendere provvisoriamente la propria inquietudine, in attesa che giunga qualche soccorso. Che poi, a film già finito, neppure serve più. Buone feste...

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Featured Posts

Blue Yellow, my band

September 12, 2016

1/1
Please reload

Recent Posts

November 8, 2019

October 23, 2019

October 8, 2019

Please reload

Search By Tags
Please reload

Follow Us
  • Facebook Classic
  • Twitter Classic
  • Google Classic

FOLLOW ME

  • Facebook Social Icon
  • Twitter Social Icon
  • YouTube Social  Icon

© 2023 by Samanta Jonse. Proudly created with Wix.com