Flags of our Fathers

March 9, 2017

 

Il film di guerra in America ha sempre conquistato tipi di pubblico diversi in virtù dell’esaltazione di valori evergreen - amicizia, solidarietà, complicità etc. - allargando la riflessione storico-politica ad una più ampia indagine della coscienza sulla condizione umana di tutti i tempi.

 

I war movie hanno attraversato diverse rivisitazioni: alla capacità di spettacolarizzare i luoghi comuni sulla guerra ha fatto da pendant anche la rappresentazione delle manipolazioni informative ad essa connesse.

 

Il film su Iwo Jima di Clint Eastwood sceglie di pedinare i soldati americani passati alla storia per essere stati immortalati mentre piantavano la bandiera americana sul Monte Suribachi, prontamente adottati come eroi dalla Nazione e costretti in una tournée per il paese allo scopo di galvanizzare gli animi abbacchiati dalla vittoria lontana.

 

La foto del gesto che ai soldati ha consegnato la notorietà, epica e trionfale istantanea della memoria collettiva, perde però valore patriottico per acquistare partecipazione umana: di fronte ai tre protagonisti che più che per la bandiera si battono per proteggere i propri compagni ogni zelo propagandistico viene fiaccato mentre si fanno avanti gli interrogativi sulle guerre sbagliate di oggi.

 

Il nemico fuori campo suggerisce percorsi della psiche dolorosissmi, riproducendo gli scenari classici del genere ma rintracciandone aspetti di modernità.

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