L'arte secondo Enrico Baj

November 23, 2017

 

Adoro Enrico Baj. Doppio urrà per la mostra “L’arte è libertà”, fino al 27 gennaio 2018 alla Fondazione Marconi a Milano.

 

“Cifra distintiva della sua produzione sono le Dame e i Generali, personaggi nati dalla sua fantasia per introdurre una critica politica neanche tanto celata che risulta evidente quando inizia a realizzare i Comizi e le Parate militari. Assiduo frequentatore dello Studio Marconi Enrico Baj è stato uno degli artisti più rappresentati e amati da Giorgio Marconi, suo amico e gallerista. La mostra che questa volta la Fondazione Marconi gli dedica, organizzata in collaborazione con l’Archivio Baj di Vergiate, ha un taglio decisamente politico e pone l’accento sull’intento di denuncia sociale dell’artista milanese contro ogni forma di potere e sopraffazione. Il percorso espositivo segue un ordine più tematico che cronologico. Dai primi meccano degli anni Sessanta si passa a una selezione di famosi Generali e alla Parata a 6 (1964), mentre nell’ultima sala al pianoterra campeggia l’opera monumentale dal titolo: I funerali dell’anarchico Pinelli (1972). L’installazione, lunga dodici metri, è frutto di tre anni di lavoro ed è ispirata alla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato dalla finestra della Questura di Milano, dove si trovava in quanto sospettato di aver preso parte alla strage di Piazza Fontana. L’importante fatto di cronaca ebbe luogo a Milano il 15 dicembre 1969 e, ancora vivo nella memoria nazionale, rimane tuttora uno dei tanti enigmi irrisolti di quel tormentato periodo”.

 

 

 

 

 

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