Trento Film Festival

April 19, 2018

 

Finalmente è on line il programma della 66° edizione del Trento Film Festival.

 

I “confini” dell’alpinismo e la “slow mountain”

al centro degli appuntamenti del festival

 

·       Sarà anche il festival delle “storie al femminile” con le testimonianze di due ospiti speciali: Pasang Lhamu Sherpa Akita, la principale guida alpina del Nepal, prima donna del suo Paese ad avere scalato il K2. Per il coraggio dimostrato durante il terremoto del Nepal del 2015 le è stato assegnato nel 2016 il premio del National Geographic “Adventurer of the year”; Nasim Eshqi, free climber iraniana, unica donna in Iran a fare dell’arrampicata all’aperto la propria professione. Due straordinarie protagoniste dei nostri tempi per le quali la montagna è diventata una ragione di vita e di emancipazione femminile rispetto alle culture dei loro Paesi.

 

·       Numerosi celebri alpinisti alle serate evento, tra cui Reinhold Messner, Hansjoerg Auer, Hervé Barmasse, Manolo, Adam Ondra, Nicola Tondini, Denis Urubko, Emilio Previtali, Alex Txikon.

 

·       Ci sarà anche Tommy Caldwell, uno dei più famosi arrampicatori statunitensi, diventato un’icona dopo l’impresa di due anni fa, quando ha scalato in libera, con Kevin Jorgeson, la Dawn Wall su El Capitan, nello Yosemite, la big wall più difficile al mondo. Impresa che ha attirato l’attenzione mediatica internazionale, compresi i tweet dell’allora presidente Obama.

 

·       Grande serata dedicata anche all’alpinismo trentino, durante la quale si renderà omaggio all’indimenticabile Bruno Detassis (di cui quest’anno ricorre il decennale della scomparsa) per scoprire, attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto e i racconti dei protagonisti dell’alpinismo di oggi, com'è cambiato il modo di vivere la montagna. Al grande alpinista sarà dedicata, per la prima volta, anche una mostra in collaborazione con la SAT (Società degli Alpinisti Tridentini).

 

·

Serata inaugurale del festival (26 aprile, alle 21, al Teatro Sociale) con il film muto Visages d’enfants, di Jacques Feyder, con le musiche dal vivo dell’Orchestra Città Aperta (fondata a Fossa, in provincia de L’Aquila) scritte e dirette dal celebre compositore Carlo Crivelli

 

 

 

 

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