La nostalgia secondo Lisa Ginzburg

April 20, 2018

 

 

“Ho cominciato a riflettere sulla nostalgia, sulle forme interne e i linguaggi secondo cui essa può articolarsi, intercettandola a Parigi nello sguardo di tanti: passanti, conoscenti, migranti. Mi sono accorta che lo sradicamento, e i pieni e i vuoti che il dispatrio scava dentro, costituivano un mondo subacqueo dove molto potevo nuotare. Così mi sono messa a prendere appunti e a rileggere dei testi. Gli appunti non sono punti, né ambiscono a diventarlo. Interrogarsi, un po’ come l’esser pronti di Amleto, certe volte è tutto”.

 

 

Un incipit bello, sincero. 

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